Emilio Piervincenzi, ìil VenerdÏî 19/2/99, 24 febbraio 1999
In tutta Italia si organizzano corsi che formano ogni anno 400 croupier. Frequentarli (sei ore a settimana per tre mesi), costa 950 mila lire
In tutta Italia si organizzano corsi che formano ogni anno 400 croupier. Frequentarli (sei ore a settimana per tre mesi), costa 950 mila lire. Materie d’insegnamento: roulette americana, Black Jack, la tecnica delle mani, meccanismi per velocizzare il calcolo mentale. Per la specializzazione in altre discipline dell’azzardo, colme il poker caraibico, bisogna pagare una quota extra. «Se conosci l’inglese, hai buona volontà e la fedina penale pulita, non puoi non trovare un’occupazione. Naturalmente devi essere disposto ad andare all’estero, o a imbarcarti perché in Italia finora non ci sono possibilità: per accedere alle scuole dei casinò devi essere residente nel luogo dove opera la casa da gioco, partecipare a un concorso pubblico, e solo dopo, quando chissà come sei stato scelto puoi accedere alla scuola e aspirare al posto. Che è un posto d’oro: stipendi dagli otto ai dieci milioni di lire, più le mance. fin troppo chiaro che ci troviamo davanti a una casta che non consente alcun tipo di infiltrazione dall’esterno» (Marino Monfardino, istruttore). «Mediamente un croupier lancia la pallina della roulette cinquecento volte al giorno e deve stare con occhi attenti e cervello svelto perché i giocatori sono una razza dannata. Ci vuole passione, un pizzico di follia e soprattutto ti deve piacere» (Roberto Miglietta, istruttore).