Guido Vergani, ìCorriere della Seraî 25/02/99, 25 febbraio 1999
”Sciurette”. «Incontrai Maria Callas nel 1951 a casa di Wally Toscanini, era disastrosa, , una mastodontica ”sciuretta” che amava il coordinato, le scarpe uguali alla borsettina, meglio se di vernice sberluccicante
”Sciurette”. «Incontrai Maria Callas nel 1951 a casa di Wally Toscanini, era disastrosa, , una mastodontica ”sciuretta” che amava il coordinato, le scarpe uguali alla borsettina, meglio se di vernice sberluccicante. Venne in sartoria, da me e da mio genero Alayn Reynaud [...]. Si era messa a dieta, era appena sotto il quintale, ma già si muoveva come una magra, aveva l’allure della magra. Perché non sbagliasse, Alain aveva enumerato tutto il suo guardaroba, vestiti, scarpe, accessori, e le aveva scritto ogni accostamento: l’abito da sera 8, con le scarpe 14 e lo scialle 6» (la sarta Biki)