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 1999  marzo 05 Venerdì calendario

«Adesso tutti vogliono le stravaganze, è più eccentrico un ragioniere di una rockstar» Antonella Amapane, ”La Stampa” 04/03/99)

«Adesso tutti vogliono le stravaganze, è più eccentrico un ragioniere di una rockstar» Antonella Amapane, ”La Stampa” 04/03/99). Lussi «I lussi, si sa, sono anche quelli prodotti dalla genialità»(Natalia Aspesi, ”la Repubblica” 04/03/99). « Che i pezzi di Gucci, come in genere tutte le produzioni griffate di prima linea, siano rivolti soltanto a una donna gioiosa perché il conto corrente familiare legittima il buon umore, non interessa granché il designer texano ”A volte basta un pezzo d’abbigliamento per far sentire le donne diverse le donne. E un solo pezzo, volendo è alla portata di molte» (Tom Ford direttivo creativo di Gucci a Gian Luigi Paracchini, ”Corriere della Sera” 03/03/99) Piedi scalzi «Il rigido diktat delle gambe nude in inverno, possibilmente accompagnate da sandali pianella, con tutte le dita esposte e pronte a immergersi nelle pozzanghere gelate e nella neve, confermato anche da queste collezioni, trova vittime volenterose all’estero ma recalcitranti in Italia. E se tutte le giornaliste americane presenti a Milano viaggiavano impavide coi polpacci lividi e i piedi raggrinziti, quelle di casa nostra continuano imperterrite a infilarsi le calze» (Giulia Maria Minetti, ”La Stampa”05/03/99). Ombelichi L’ombelico trionfa anche sulle passerelle del lusso italiano [...] premonizioni di gelidi futuri inverni da affrontare stoicamente a pancia nuda [...]Chiedere a un artista il perché della sua fiducia assoluta in un inverno del 2000 caldo e in una clientela adolescente e di forte tempra addominale, sarebbe come mettere in dubbio la sua opera creativa (Natalia Aspesi, ”la Repubblica” 04/03/99). Stagioni Perché in passerella si vedono capi che non sembrano tenerepiù conte delle stagioni? «C’è un vestire urbano e un vestire alternativo. Gli elementi dell’urbano sono più leggeri perché le case sono riscaldate e poi, trattandosi di prodotti destinati a tutto il mondo, quando qui fa freddo dall’altra parte del globo si scoppia di caldo. Ciononostante non bisogna dimenticare che dappertutto l’inverno è sinonimo di copertura. Io ho vissuto a lungo in India dove a Gennaio fa un caldo tremendo. Eppure anche lì si vestono di più e non solo perché sta per arrivarfe la stagione delle piogge» (Gianfranco Ferrè a Daniela Fedi, ”il Giornale” 04/03/99). Modelle La modella somala Waris Dirien fuggita adolescente dal suo paese. Lavorava in un McDonald’S a Londra e fu notata da un fotografo di moda ( quell’anno una sua foto andò a finire sul calendario Pirelli). I suoi piedi sono molto diversi da quelli delle sue colleghe, segnati dalle cicatrici e dai lividi che si procurava da bambinia quando camminava scalza sulle rocce del deserto. Ha da poco pubblicato un libro dove racconta i suoi anni in Somalia e dell’infibulazione alla quale fu sottoposta all’età di cinque anni (’il Giornale” 03/03/99) Per la prima volta da quando sfila in Italia Naomi Campbell non ha indosato abiti di Versace. Le ipotesi che hanno portato alla rottura sono due: cachet troppo alto, gesto di stizza della modella per la sua esclusione dalla sfilata della Versus, la linea giovane della casa per la quale la Campbell, prossima ai trent’anni, prototipo di donna irraggiungibile, sarebbe stata un testimonial non adatto ai possibili acquirenti.