ìIl Tempoî 10/3/99, 10 marzo 1999
Durante un’operazione di dodici ore dodici medici hanno utilizzato parti del corpo di un trentaduenne per ricostruirgli l’avampiede amputato dopo un incidente in motorino: la fibula della gamba destra per costruire la parte ossea di appoggio del piede, la pelle vascolarizzata della gamba per rifare il dorso del piede, una parte dell’avambraccio sinistro con pelle, sottocute, nervi e vasi per costruire la pianta del piede e il tallone
Durante un’operazione di dodici ore dodici medici hanno utilizzato parti del corpo di un trentaduenne per ricostruirgli l’avampiede amputato dopo un incidente in motorino: la fibula della gamba destra per costruire la parte ossea di appoggio del piede, la pelle vascolarizzata della gamba per rifare il dorso del piede, una parte dell’avambraccio sinistro con pelle, sottocute, nervi e vasi per costruire la pianta del piede e il tallone. Nicolò Scuderi, il professore titolare della cattedra di chirurgia plastica e ricostruttiva dell’università ”La Sapienza” di Roma, che ha diretto l’operazione nell’ospedale Umberto I: «Questo intervento è il primo al mondo e non è descritto in letteratura».