Paolo Filo Della Torre, la Repubblica, 11/03/1999; Giacomo Amadori, Panorama 11/03/1999, 11 marzo 1999
Stima iniziale della collezione di antiquariato del torinese Giuseppe Rossi, morto dieci anni fa, messa all’asta a Londra da Sotheby’s, «la più importante collezione di antiquariato venduta all’estero in questo secolo»: 30 miliardi
Stima iniziale della collezione di antiquariato del torinese Giuseppe Rossi, morto dieci anni fa, messa all’asta a Londra da Sotheby’s, «la più importante collezione di antiquariato venduta all’estero in questo secolo»: 30 miliardi. Millequattrocento pezzi in tutto, tra cui arredi delle residenze sabaude, il ricavato andrà in beneficenza, soprattutto per finanziare la scuola per artigiani restauratori voluta da Rossi e avviata nel ’94 dal Servizio missionario giovani, la fraternità laica guidata da Ernesto Olivero. Alla vigilia dell’asta Agnelli ha acquistato quattro applique montate su bronzi dorati e laccati, per donarli a Torino («L’ho fatto per la mia città»). Prezzo: 700 milioni (il presidente della Fiat fa parte dell’advisory board dela Sotheby’s holdings, alla quale andrà il 10 per cento del ricavato della vendita).