Alessandra Pieracci, La Stampa 13/3/99, 16 marzo 1999
Don Andrea Gallo, fondatore della comunità di recupero di San Benedetto al Porto, che ammise di aver aiutato prostitute albanesi ad abortire perché non lo facessero «coi calci dei loro sfruttatori»: «La prostituzione non piace ai moralisti, fa venire i pruriti a tanti cattolici, ma è antica come il mondo e non si può cancellare: allora per eliminare lo sfruttamento creiamo un eros center, quella che in termini tecnici si chiama zonizzazione»
Don Andrea Gallo, fondatore della comunità di recupero di San Benedetto al Porto, che ammise di aver aiutato prostitute albanesi ad abortire perché non lo facessero «coi calci dei loro sfruttatori»: «La prostituzione non piace ai moralisti, fa venire i pruriti a tanti cattolici, ma è antica come il mondo e non si può cancellare: allora per eliminare lo sfruttamento creiamo un eros center, quella che in termini tecnici si chiama zonizzazione». Il prete propone di considerare le prostitute come lavoratrici autonome, favorendo la formazione di cooperative, rendendo i loro proventi tassabili e concentrando la loro attività in corso Perrone, a Genova, nel quartiere di Cornigliano: «Poiché la legge Merlin vieta la prostituzione in luoghi chiusi, allora basta trovare un escamotage: una serie di camper concentrati in una zona dove le ragazze possano sentirsi più sicure, e quindi più disponbili ad accettare l’aiuto per uscire dalla prostituzione».