17 marzo 1999
PROFESSORI
Costi imposti dai professori Mario Vignali e Piero Capetta a neo laureati in medicina aspiranti ginecologi per l’ammissione ai corsi di specializzazione a numero chiuso: cento milioni. Secondo le ipotesi dell’accusa gli studenti dovevano trovare una società che facesse da paravento fingendo di promuovere una borsa di studio per alzare il tetto delle ammissioni consentite dai contributi di Stato e Regione (costo sostenuto in un anno dall’Università per ogni specializzando: 25 milioni). La candidata che ha denunciato l’episodio di concussione è stata a sua volta condannata per falso avendo copiato la tesi. Costo sostenuto dagli studenti di Architettura dell’Università di Firenze per superare l’esame di inglese scientifico tenuti dal professor Carlo De Montemayor: trecentomila lire. Il docente faceva sostenere un colloquio preliminare «sulle ceramiche di Wedgwood»: gli allievi presentavano una relazione di gruppo su oggetti di valore acquistati nei negozi del centro (soprattutto le preziose tazzine ma anche orologi antichi), e consegnava al docente il buono rilasciato dal negozio per poterli ritirare (Paolo Foschini, ”Corriere dela Sera” 17/3/99).