Riccardo Chiaberge, Corriere della Sera 04/03/1999, 4 marzo 1999
«La liturgia dell’esame finale è tipica di quei paesi che hanno risentito dell’influenza dei Gesuiti (Francia, Spagna, Italia, ma anche la Germania protestante) ed è invece sconosciuta nell’area anglosassone
«La liturgia dell’esame finale è tipica di quei paesi che hanno risentito dell’influenza dei Gesuiti (Francia, Spagna, Italia, ma anche la Germania protestante) ed è invece sconosciuta nell’area anglosassone. Che si chiami Abitur, Maturità o Baccalaureat, è una prova suprema da affrontare in nome della Nazione e della Cultura, un solenne rito di passaggio nell’età adulta. lo strumento con cui gli Stati, abolito ogni previlegio della nascita e della ricchezza, hanno imposto il merito come nuovo criterio per assegnare a ciascuno il giusto pposto nella gerarchia sociale. Balzac lo definisce la ”madre di tutti gi uomini che hanno dato lustro alla Patria”. E Strindberg lo pareagone alla ”salvezza eterna o al titolo di signorina che perderebbe la sua attrattiva se fosse a disposizione di tutte».