Bruno Zevi, "Controstoria e storia dellíArchitettura", Newton Compton, 18 marzo 1999
Piranesi raffigurò i resti dell’antichità romana «con magnificenza così convincente che i viaggiatori cui erano note le sue incisioni (Goethe, Flaxman e altri), quando si trovavano di fronte le rovine reali, ne lamentavano la piccolezza e lo squallore» (J
Piranesi raffigurò i resti dell’antichità romana «con magnificenza così convincente che i viaggiatori cui erano note le sue incisioni (Goethe, Flaxman e altri), quando si trovavano di fronte le rovine reali, ne lamentavano la piccolezza e lo squallore» (J. Rykwert).