Bruno Zevi, "Controstoria e storia dellíArchitettura", Newton Compton, 18 marzo 1999
«Sulla famosa torre pendente di Pisa non cessano le discussioni: fu concepita così o l’inclinazione dipese da un cedimento del terreno? Poiché l’effetto, oltre che originale, è artisticamente valido, sembra logico supporre che, iniziato il campanile, forse da Bonanno, nel 1173, e costruiti due o tre ordini di loggiati, le fondazioni non abbiano resistito; si trattò allora di mutare un evento accidentale in una nuova immagine, e ciò fecero Giovanni, fino al coronamento, e poi forse Tommaso di Andrea Pisano
«Sulla famosa torre pendente di Pisa non cessano le discussioni: fu concepita così o l’inclinazione dipese da un cedimento del terreno? Poiché l’effetto, oltre che originale, è artisticamente valido, sembra logico supporre che, iniziato il campanile, forse da Bonanno, nel 1173, e costruiti due o tre ordini di loggiati, le fondazioni non abbiano resistito; si trattò allora di mutare un evento accidentale in una nuova immagine, e ciò fecero Giovanni, fino al coronamento, e poi forse Tommaso di Andrea Pisano. Su un basamento segnato dalle ormai note arcate cieche, sei anelli di gallerie marmoree sviluppano circolarmente superfici composta da linee».