Bruno Zevi, "Controstoria e storia dellíArchitettura", Newton Compton, 18 marzo 1999
Muraglia cinese. «Le mura erano l’elemento sacro della città. Venivano erette per prime affinché l’organismo urbano risultasse unitario
Muraglia cinese. «Le mura erano l’elemento sacro della città. Venivano erette per prime affinché l’organismo urbano risultasse unitario. Per 400 chilometri di lunghezza, comprese le diramazioni, furono usati 150 milioni di metri cubi di pietra e mattoni. La grande muraglia cinese, come quella peruviana, aveva lo scopo di isolare dal mondo esterno. Solo in rari casi, come nella composizione dei giardini, i cinesi esprimono fantasia individuale. Il mondo cinese delle città murate si contrappone a quello indiano dei luoghi santi. Il cinese guarda al suolo anziché al cielo; ricerca la conoscenza, non l’illuminazione».