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 1999  aprile 20 Martedì calendario


Chiara. Durante il processo di canonizzazione di Chiara d’Assisi una mistica, la clarissa Filippa, riferì di aver fatto un sogno in cui la santa, con un recipiente di acqua calda in mano e un asciugatoio, saliva una scala in cima alla quale si trovava San Francesco, che quando la ebbe di fronte le diede il suo seno da succhiare più volte: «Ed epsa suggendo, quello che de lì suggeva, era tanto dolce et delectevole, che per nesuno modo lo poteria explicare

Chiara. Durante il processo di canonizzazione di Chiara d’Assisi una mistica, la clarissa Filippa, riferì di aver fatto un sogno in cui la santa, con un recipiente di acqua calda in mano e un asciugatoio, saliva una scala in cima alla quale si trovava San Francesco, che quando la ebbe di fronte le diede il suo seno da succhiare più volte: «Ed epsa suggendo, quello che de lì suggeva, era tanto dolce et delectevole, che per nesuno modo lo poteria explicare. Et avendo succato, quella rotondità o vero bocca de la poppa donde escie lo lacte remase in tra li labri de epsa beata Chiara; et pigliando epsa con le mani quello che li era remaso nella bocca, li pareva che fusse oro così chiaro et lucido, che se vedeva tucta, come quasi in uno specchio». Secondo la traduzione della studiosa Beatrice Rima Santa Chiara prese in mano e guardò il pezzetto staccato del seno di San Francesco che le era rimasto in bocca. «Presa fra le mani la parte culminante del seno (il capezzolo) che le era rimasta in bocca nell’atto di succhiare quel dolcissimo latte, la vede così chiara e lucida che vi si può specchiare». Questa lettura è messa in dubbio da Chiara Frugoni, secondo la quale il busillis sta in una virgola: «In bocca a Chiara era rimasto del latte e basterà spostare una virgola (’Et avendo succato quella rotondità o vero bocca de la poppa donde escie, lo lacte remase intra li labri de epsa beata Chaira”) perché il senso torni appieno. Chiara, pulendosi la bocca con la mano vede il latte trasformarsi in oro». Spiegazione del sogno: la lezione di San Francesco passò a Chiara in modo così perfetto che la Santa, specchiandovisi, si identificava in lui