Mark Kurlansky, "Il merluzzo. Storia del pesce che ha cambiato il mondo, Mondadori, 4 novembre 2002
Le saghe islandesi documentano, tra il 985 e il 1011, cinque spedizioni in America. Queste lunghe esplorazioni furono possibili perché i popoli nordici avevano imparato a conservare il merluzzo appendendolo all’aria gelida finché non perdeva quattro quinti del suo peso, diventando duro come legno
Le saghe islandesi documentano, tra il 985 e il 1011, cinque spedizioni in America. Queste lunghe esplorazioni furono possibili perché i popoli nordici avevano imparato a conservare il merluzzo appendendolo all’aria gelida finché non perdeva quattro quinti del suo peso, diventando duro come legno. A quel punto poteva essere facilmente conservato, trasportato e mangiato a pezzi come fosse una galletta. Già nel IX secolo, i norvegesi avevano impianti per essiccare il merluzzo in Islanda e Norvegia e vendevano le eccedenze nell’Europa settentrionale.