Ugo Bertone, ཿLa Stampa 16/01/2000, 16 gennaio 2000
Miliardari. Tra i problemi che le grandi aziende specializzate nella consulenza patrimoniale affrontano con i loro clienti arricchitisi rapidamente grazie alla rivoluzione di Internet anche quello di dare una risposta ai neomiliardari preoccupati di crescere i loro figli senza farli diventare ragazzini viziati dal troppo denaro che circola in casa
Miliardari. Tra i problemi che le grandi aziende specializzate nella consulenza patrimoniale affrontano con i loro clienti arricchitisi rapidamente grazie alla rivoluzione di Internet anche quello di dare una risposta ai neomiliardari preoccupati di crescere i loro figli senza farli diventare ragazzini viziati dal troppo denaro che circola in casa. Dopo centinaia di richieste di consulenza dello stesso tipo (dell’ansia dei genitori neoricchi si é occupato anche il ”Wall Street Journal”) i manager di Goldman Sachs e Merrill Linch hanno deciso di inserire nei team di fiscalisti e avvocati che seguono famiglie con redditi da 200 milioni di dollari (360 milioni) in su, anche psichiatri e psicologi dell’infanzia. Scott Cooper, manager della Merrill Linch : « una tensione che affonda le sue radici nella morale puritana e nella dura autodisciplina di milioni di emigranti». Il giornale americano racconta il caso di Neveen Jain fondatore di Infospace (patrimonio stimato di circa tre miliardi di dollari), dodicesimo nella classifica di ”Fortune” tra i miliardari che hanno meno di 40 anni a cui il figlio chise:«Ma papà davvero siamo ricchi?», rispose «No, sono solo chiacchiere dei giornali».