Alessandra Farkas, Corriere della Sera 19/01/2000; Il Mattino 19/01/2000, 19 gennaio 2000
Secondo il rapporto del Worldwatch Institute per la prima volta nella storia il numero di persone obese è identico a quello degli individui che muoiono di fame
Secondo il rapporto del Worldwatch Institute per la prima volta nella storia il numero di persone obese è identico a quello degli individui che muoiono di fame. Il primato dei grassi spetta ancora all’America dove il 55 per cento della popolazione adulta è sovrappeso, il 23 per cento obesa e un bambino su cinque deve ricorrere al dietologo perché troppo grasso. In Inghilterra i grassi sono il 51 per cento della popolazione (il doppio rispetto a dieci anni fa), in Russia il 54 per cento e in Germania il 50 per cento. In America vengono praticati oltre 400 mila interventi di liposuzione all’anno, nonostante l’altissimo rischio dell’operazione. Lo studio rivela inoltre che fame e eccesso di peso spesso convivono negli stessi Paesi: in India, dove essere grassi è considerato un segno di prosperità, è possibile trovare la massa più numerosa di bambini sottopeso. «Il 60 per cento dei bimbi che vengono alla luce in India andrebbero subito in sala rianimazione se il parto avvenisse in California» (David Barker, specialista in epidemie). Gary Gardner, tra gli autori del rapporto: «Il problema mostra il fallimento di uno sviluppo economico e industriale che ha ignorato i denutriti, lasciandoli affamati, saturando gli altri fino all’autoindulgenza più deleteria [...] Ormai il modello è quello del fast food americano: McDonald’s apre cinque ristoranti al giorno, di cui quattro all’estero».