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 2000  gennaio 19 Mercoledì calendario

In una conferenza all’università delle scienze mediche dell’Oregon l’associazione psichiatrica americana ha chiesto il riconoscimento della timidezza da parte delle strutture sanitarie: terza malattia mentale dopo depressione e tossicodipendenza, le «ansie della socializzazione» colpiscono dieci milioni di americani

In una conferenza all’università delle scienze mediche dell’Oregon l’associazione psichiatrica americana ha chiesto il riconoscimento della timidezza da parte delle strutture sanitarie: terza malattia mentale dopo depressione e tossicodipendenza, le «ansie della socializzazione» colpiscono dieci milioni di americani. Secondo lo psichiatra Michael Resnick la timidezza ha origini biologiche: «In alcuni di noi i meccanismi originari di difesa e sopravvivenza, si trasformano in terribili ansie». Dal momento in cui un timido si rende conto del suo comportamento anormale al primo appuntamento dallo psicologo passano in media 13 anni. Reichler: «La timidezza peggiora con il tempo: più si evita di affrontare la questione, più si incancrenisce».