Paolo Marchi, ìil Giornaleî 19/1/00; Vronique Cauhap, Jean-Michel Normand ìLe Mondeî 21/1/2000, 21 gennaio 2000
Secondo un sondaggio del ”Financial Times” gli inglesi bevono sempre più caffè, mentre il consumo di tè non aumenta da dieci anni
Secondo un sondaggio del ”Financial Times” gli inglesi bevono sempre più caffè, mentre il consumo di tè non aumenta da dieci anni. Bevanda di tendenza, ha conquistato i giovani per la sua immagine dinamica, moderna: si beve in un attimo, mentre tutto si ferma per sorseggiare il tè delle cinque (tempo d’infusione secondo la ricetta di sir Kenelm Digby, del 1669: «Il tempo necessario, non un momento in più, per recitare il salmo del Miserere senza fretta alcuna»). Al contrario i francesi bevono sempre più tè (l’8% in più nel corso del 1998), mentre non aumenta il consumo di caffè, che segna una perdita vertiginosa tra i giovani. Nelle scuole di tè si attivano corsi di degustazione e si scoprono le similitudini col vino, che si descrive a seconda del colore, delle origini, del terreno. Antidoto allo stress dell’Occidente, la predilezione per il tè rivela l’attrazione per la cultura orientale e il bisogno di convivialità: «Il caffè si beve facilmente in piedi, alla veloce. Al contrario il tè si consuma seduti prendendosi il tempo necessario» (François-Xavier Delmas, presidente delegato del ”Palais des thés”).