Marco D’Eramo, "Il maiale e il grattacielo", Feltrinelli, 24 gennaio 2000
L’industria del meat-packing prese il via dai maiali e non dai manzi perché i metodi di conservazione (salatura e fumigazione) erano più adatti alla carne di suino ma anche per il miglior rapporto peso totale/peso utile (del maiale non si butta via nulla)
L’industria del meat-packing prese il via dai maiali e non dai manzi perché i metodi di conservazione (salatura e fumigazione) erano più adatti alla carne di suino ma anche per il miglior rapporto peso totale/peso utile (del maiale non si butta via nulla). In realtà si butta poco anche del manzo: nel 1870 fu perfino perfezionato un sistema per essiccare il sangue, in modo da utilizzarlo come fertilizzante. Ancora oggi il 14 per cento dei bovini lavorati in Usa ”torna a nutrire altri bovini”.