Riccardo Monni, ìdiarioî 26/1/2000, 26 gennaio 2000
In attuazione del progetto Lir (Lessico di frequenza dell’italiano radiofonico), entro l’estate l’Accademia della Crusca pubblicherà un vocabolario ragionato dei termini utilizzati e un cd-rom con voci e dialoghi originali delle trasmissioni prese in considerazione; l’esperimento ha coinvolto le tre reti Rai, tre reti musicali (Radio Dj, Rtl, Radio 105), due politiche (Radio Radicale e Italia Radio) e Radio Vaticana)
In attuazione del progetto Lir (Lessico di frequenza dell’italiano radiofonico), entro l’estate l’Accademia della Crusca pubblicherà un vocabolario ragionato dei termini utilizzati e un cd-rom con voci e dialoghi originali delle trasmissioni prese in considerazione; l’esperimento ha coinvolto le tre reti Rai, tre reti musicali (Radio Dj, Rtl, Radio 105), due politiche (Radio Radicale e Italia Radio) e Radio Vaticana). La professoressa Nicoletta Maraschio, coordinatrice della ricerca: «Data per scontata la programmazione del parlato radiofonico, restano da evidenziare margini e ampiezza della spontaneità. Per raggiungere l’obiettivo occorre confrontare i generi, dalla pubblicità alle soap operas, dalle notizie ai bollettini agli intrattenimento culturali leggeri; Inoltre si deve tener conto delle diverse tipologie comunicative: mo,nologhi, dialoghi, telefonate. Al termine di questa sistematica opera di comparazione saremo in grado di dare le frequenze lessicali nei vari generi, di capire se si è in presenza di un parlato letto, semimprovvisato o addirittura spontaneo, segnaleremo tra parentesi quadra gli svarioni, gli errori veniali e perfino le caratteristiche di pronuncia». Il sistema di interrogazione del cd-rom (Dbt) fornisce i dati più curiosi (quante volte gli speaker si sono interrotti, corretti o abbandonati a esclamazioni). Scopo della pubblicazione: «Il nostro auspicio è che questo nostro lavoro possa servire a migliorare il neoitaliano, a limitare luoghi comuni e frasi fatte. La radio è al tempo stesso specchio e modello per gli oltre 35 milioni di persone che l’ascoltano» (Nicoletta Maraschio, vicepresidente dell’ Accademia della Crusca).