Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2000  gennaio 26 Mercoledì calendario

In attuazione del progetto Lir (Lessico di frequenza dell’italiano radiofonico), entro l’estate l’Accademia della Crusca pubblicherà un vocabolario ragionato dei termini utilizzati e un cd-rom con voci e dialoghi originali delle trasmissioni prese in considerazione; l’esperimento ha coinvolto le tre reti Rai, tre reti musicali (Radio Dj, Rtl, Radio 105), due politiche (Radio Radicale e Italia Radio) e Radio Vaticana)

In attuazione del progetto Lir (Lessico di frequenza dell’italiano radiofonico), entro l’estate l’Accademia della Crusca pubblicherà un vocabolario ragionato dei termini utilizzati e un cd-rom con voci e dialoghi originali delle trasmissioni prese in considerazione; l’esperimento ha coinvolto le tre reti Rai, tre reti musicali (Radio Dj, Rtl, Radio 105), due politiche (Radio Radicale e Italia Radio) e Radio Vaticana). La professoressa Nicoletta Maraschio, coordinatrice della ricerca: «Data per scontata la programmazione del parlato radiofonico, restano da evidenziare margini e ampiezza della spontaneità. Per raggiungere l’obiettivo occorre confrontare i generi, dalla pubblicità alle soap operas, dalle notizie ai bollettini agli intrattenimento culturali leggeri; Inoltre si deve tener conto delle diverse tipologie comunicative: mo,nologhi, dialoghi, telefonate. Al termine di questa sistematica opera di comparazione saremo in grado di dare le frequenze lessicali nei vari generi, di capire se si è in presenza di un parlato letto, semimprovvisato o addirittura spontaneo, segnaleremo tra parentesi quadra gli svarioni, gli errori veniali e perfino le caratteristiche di pronuncia». Il sistema di interrogazione del cd-rom (Dbt) fornisce i dati più curiosi (quante volte gli speaker si sono interrotti, corretti o abbandonati a esclamazioni). Scopo della pubblicazione: «Il nostro auspicio è che questo nostro lavoro possa servire a migliorare il neoitaliano, a limitare luoghi comuni e frasi fatte. La radio è al tempo stesso specchio e modello per gli oltre 35 milioni di persone che l’ascoltano» (Nicoletta Maraschio, vicepresidente dell’ Accademia della Crusca).