Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2000  gennaio 26 Mercoledì calendario

Olocausto. Secondo David Irving, storico britannico di estrema destra, nei campi di sterminio nazista «non si svolsero carneficine degli ebrei ma al massimo dei lavori forzati» e le tracce di cianuro trovate sui cadaveri «sono solo l’effetto di una disinfestazione contro i pidocchi»

Olocausto. Secondo David Irving, storico britannico di estrema destra, nei campi di sterminio nazista «non si svolsero carneficine degli ebrei ma al massimo dei lavori forzati» e le tracce di cianuro trovate sui cadaveri «sono solo l’effetto di una disinfestazione contro i pidocchi». Definito dalla collega americana Deborah Lipstadt (nel libro Denying the Holocaust) «pericolosissimo rinnegatore dell’Olocausto» (e accusato di diffondere consapevolmente delle falsità), Irving ha denunciato autrice e casa editrice, sostenendo che l’epiteto avrebbe danneggiato la sua reputazione di storico. Il processo è iniziato l’11 gennaio. Irving è stato già condannato dal governo tedesco (in Germania è reato negare l’esistenza dell’Olocausto) a pagare una multa di circa 250 milioni di lire per aver affermato che le camere a gas «fatte vedere ai turisti ad Auschwitz sono dei falsi, costruiti dai polacchi dopo la guerra».