Roberto Di Caro, ìLíEspressoî 3/2/2000, 3 febbraio 2000
Il 3 febbraio l’Ogliastra, zona della Sardegna tra Cagliari e Nuoro, si costituirà ufficialmente in Parco genetico: i geni delgli abitanti sono rimasti intatti per millenni (la popolazione di Talana, Nuoro, discende da otto padri e otto madri e il 95 per cento dei matrimoni si contrae tra paesani) e per questo sono più facili da studiare per scoprire le cause di molte malattie
Il 3 febbraio l’Ogliastra, zona della Sardegna tra Cagliari e Nuoro, si costituirà ufficialmente in Parco genetico: i geni delgli abitanti sono rimasti intatti per millenni (la popolazione di Talana, Nuoro, discende da otto padri e otto madri e il 95 per cento dei matrimoni si contrae tra paesani) e per questo sono più facili da studiare per scoprire le cause di molte malattie. Gli abitanti sono stati rassicurati sui benefici dell’iniziativa, per impedire che siano comunque prelevati campioni di sangue, ma le ricerche siano svolte altrove senza controllo e vantaggi economici per loro. Walter Carta, sindaco di Perdasdefogu, 1.200 abitanti: «Individua la mutazione genetica responsabile di una sola delle malattie più diffuse e il gioco è fatto. Vendi i risultati a un’industria farmaceutica e con le royalties ti garantisci i prossimi vent’anni di ricerca e benessere della popolazione». Il sindaco intravede altri affari: «Dai National Health Institutes di Bethesda, che sono tra i laboratori di ricerca più avanzati del mondo, sta per arrivare un’équipe per studiare la genetica del gusto: perché una persona è più sensibile al salato e l’altra all’maro? Perché alcuni impazziscono per la nutella e altri la fuggono come la peste. Individuare i fattori genetici che determianno il gusto potrebbe modificare radicalmennte e in meglio le nostre abitudini alimentari».