(Francesco M. Colombo, ìCorriere della Seraî, Lorenzo Arruga, ìIl Giornoî, Stefano Valanzuolo, ìIl Mattinoî 28/1/2000)., 28 gennaio 2000
Il 28 marzo 1999, un fax anonimo spedito alle agenzie di stampa annunciava la morte del pianista e compositore austriaco Friedrich Gulda
Il 28 marzo 1999, un fax anonimo spedito alle agenzie di stampa annunciava la morte del pianista e compositore austriaco Friedrich Gulda. Pochi giorni dopo, l’artista ricomparve in pubblico in un teatro rock di Salisburgo, dando un concerto intitolato ”Resurrezione”.Con Chick Corea incise due pezzi: un doppio concerto di Mozart (K.365) e una versione di ”Light my fire” sospesa tra Jim Morrison e Bach. La disco music, per sua ammissione, gli ricordava Mozart: due anni fa, al Ghione di Roma, scandalizzò la platea accostando luci stroboscopiche ed esibizioni di cubiste succinte a sonate e fughe. Al San Carlo di Napoli portò il suo gruppo parajazzistico ”Gulda and friends” e il suo cappellino di foggia orientale. Il suo spettacolo dedicato a Mozart si intitolava ”Mozart no end and the Paradise Band”. Amava chiedere al pubblico «Quale bis volete?». Fraseggiava come se pronunciasse le note in concetti chari: con lui Bach teneva dicorsi matematici. Un giornalista gli chiese perché non suonasse più Bach: «Bach? L’ho finito». Oggi è morto d’infarto. In molti si chiedono:«Sarà vero?».