ìIl Tempoî 1/2/2000, 1 febbraio 2000
Secondo i linguisti e l’Accademia della Crusca il plurale di ”euro” è ”euri”: «La nuova parola va considerata variabile, come ogni sostantivo maschile
Secondo i linguisti e l’Accademia della Crusca il plurale di ”euro” è ”euri”: «La nuova parola va considerata variabile, come ogni sostantivo maschile. Il termine quindi va correttamente declinato anche al plurale» (Aldo Duro). Il professor Massimo Fanfani, ordinario di filologia italiana all’università di Firenze: «Probabilmente tale decisione fu presa in modo quasi inconsapevole, suggerita, oltre che dalle disposizioni comunitarie che inizialmente optarono per una forma unica di plurale, dal sentimento che ”euro”, il quale rappresenta la cristallizzazione ellittica di ”euromoneta”, non potesse essere altro che un prefissoide, allo stesso modo che una ventina d’anni avanti nel gergo delle banche ”euro” era la forma accorciata di ”eurodollaro”». Altre lingue che declinano ”euro” al plurale: ”los euros” in spagnolo, ”euroene” in danese, ”eurot” in finlandese.