Evelina Perfetto ìIl Mattinoî, Piero Bianucci, ìLa Stampaî 10/2/2000, 10 febbraio 2000
I fisici del Cern, centro europeo per la ricerca nucleare, hanno riprodotto il Big Bang in laboratorio, ricreando in un milionesimo di miliardesimo di metro condizioni di energia e pressione che nella storia dell’universo si verificarono solo per un’infinitesima frazione di secondo circa 15 miliardi di anni fa
I fisici del Cern, centro europeo per la ricerca nucleare, hanno riprodotto il Big Bang in laboratorio, ricreando in un milionesimo di miliardesimo di metro condizioni di energia e pressione che nella storia dell’universo si verificarono solo per un’infinitesima frazione di secondo circa 15 miliardi di anni fa. (fino ad oggi gli scienzaiti erano arrivati solo a tre minuti dal Bing Bang, quando i quark non erano più liberi). In sette esperimenti i fisici hanno accelerato fortemente nuclei di piombo per farli scontrare con un altro bersaglio di piombo. Nella collisione si è concentrata un’energia altissima e i due nuclei si sono compenetrati: protoni e neutroni hanno perso la loro identità e hanno fatto interagire direttamente tra loro le particelle elemenatri che li costituiscono, i quark up e down (rimasti liberi fino a un decimiliardesimo di secondo dal Bing Bang, dopo furono intrappolati per sempre dentro protoni e neutroni). Così si è formato il gas primordiale, il quarkonio, un gas di quark. Lodovico Riccati, direttore dell’Istituto nazionale di fisica di Torino: «Perché l’accelerazione sia efficace occorre ”spiumare” i nuclei, come diciamo noi in gergo, cioè privarli dei loro 82 elettroni. Questi nuclei nudi si ottengono in fasi successive, facendoli passare attarverso microfiltri di carbonio che strappano via gli elettroni come le piume da una gallina...». Con gli esperimenti di Ginevra è stato provato che le quattro forze fondamentali della natura (gravità, interazione forte, interazione debole e forza elettromagnetica) erano una cosa sola. La gravità fu la prima a separarsi (a 10 alla -43 secondi dall’Istante Zero), poi toccò all’interazione forte, alla debole, infine alla ellettromagnetica. Il lavoro dei fisici del Cern consiste nel creare materia dall’energia, secondo l’equazione di Einstein facendo collidere fasci di particelle accelerati ad altissima energia, si provocano delle vere e proprie esplosioni e parte dell’energia si trasforma appunto in una nuova materia