ìCorriere della Seraî, e. f. ìla Repubblicaî 18/2/2000, 18 febbraio 2000
Secondo il neurologo Vladimir Berguiner dell’università israeliana ”Ben Gurion”, il personaggio biblico Davide, armato solo di una fionda, non sconfisse il gigante Golia in virtù del suo coraggio, ma approfittando del fatto che il nemico non ci vedeva bene
Secondo il neurologo Vladimir Berguiner dell’università israeliana ”Ben Gurion”, il personaggio biblico Davide, armato solo di una fionda, non sconfisse il gigante Golia in virtù del suo coraggio, ma approfittando del fatto che il nemico non ci vedeva bene. Golia, alto tre metri, soffriva di acromegalia, un disturbo ormonale che causa una crescita abnorme, e i problemi di vista erano un effetto secondario provocato dalla malattia. Il Primo Libro di Samuele confermerebbe la diagnosi: nel racconto il gigante è preceduto da un soldato, che probabilmente deve guidarlo, e grida di continuo a Davide di avvicinarsi. Berginer: « chiaro, non ci vedeva quasi per niente». Per non smitizzare il pastore ebreo, in cui Israele si è sempre immedesimato, il neurologo ha decantato la sagacia di Davide, l’unico ad accorgersi che Golia era semicieco.