Fabrizio Roncone, ìCorriere della Seraî 22/2/2000, 22 febbraio 2000
Il centro stampa per il Giubileo, inaugurata lo scorso 17 dicembre in via di Porta Castello 44, a pochi passi da via della Conciliazione, nello stabile che ospitava un vecchio cinema porno, moderna e funzionale, è quasi deserta: costata 8 miliardi i giornalisti accreditati, quasi 600, preferiscono tornare a scrivere nelle redazioni, negli uffici di corrispondenza, o in albergo
Il centro stampa per il Giubileo, inaugurata lo scorso 17 dicembre in via di Porta Castello 44, a pochi passi da via della Conciliazione, nello stabile che ospitava un vecchio cinema porno, moderna e funzionale, è quasi deserta: costata 8 miliardi i giornalisti accreditati, quasi 600, preferiscono tornare a scrivere nelle redazioni, negli uffici di corrispondenza, o in albergo. Finora sono entrati solo 315 giornalisti, compresi quelli che sono solo passati dalla sala stampa senza sedersi per passare nella sala conferenze. Quest’ultima è predisposta per accogliere 140 persone, è dotata di una regia audio-video, di postazioni per i fotografi e per i cameramen, di un megaschermo e di un sistema per la traduzione simultanea, strumenti mai utilizzati perché le conferenze sono riservate a pochi intimi. Una delle quindici hostess in tailleur blu che accolgono i giornalisti: «Il lavoro è piuttosto noioso. Sono veramente rari i giornalisti che entrano e a quei pochi dobbiamo solo consegnare qualche opuscolo di cui, per altro, si sbarazzano immediatamente. invece numerosa la gente che entra e chiede se siamo un albergo o una sala giochi».