Francesco Collenghi, ìSaluteî 24/2/2000, 24 febbraio 2000
INETTI
Secondo uno studio dell’Università dell’Illinois, la fiducia nei propri mezzi cresce proporzionalmente con l’incompetenza ed entrambe dipendono dall’incapacità di valutare la propria abilità e intelligenza. Soggetto dell’esperimento, un gruppo di studenti universitari chiamato a risolvere problemi e ad esprimere giudizi in tre aree (logica, grammatica e umorismo). Esito: ha ottenuto risultati più bassi chi pensava di aver fatto meglio. Il dottor Justin Kruger, docente di psicologia e autore della ricerca: «Non solo gli incompetenti raggiungono le conclusioni sbagliate, ma la loro incompetenza li priva della capacità di accorgersene», (ad esempio, la competenza per scrivere una frase grammaticalmente corretta è la stessa che permette di riconoscere una frase scorretta). Al contrario, gli studenti con risultati superiori alla media tendono a valutare le proprie abilità come normali (secondo Kruger, il fenomeno dipende dall’’effetto di falso consenso”, per il quale, in mancanza di informazioni contrarie, si tende a credere che gli altri abbiano livelli di competenza pari ai nostri). Il test conferma altri studi sull’eccessiva fiducia nei propri mezzi (una ricerca rivela che gli automobilisti si ritengono guidatori «superiori alla media»)