Guido Olimpio, ìCorriere della Seraî 27/2/2000, 27 febbraio 2000
Ladri palestinesi rubano alveari agli apicoltori israeliani (nel ’99 circa tremila furti), fuggendo poi oltre il confine, verso la Cisgiordania
Ladri palestinesi rubano alveari agli apicoltori israeliani (nel ’99 circa tremila furti), fuggendo poi oltre il confine, verso la Cisgiordania. Boaz Kanot, presidente dell’associazione apicoltori: «Ogni alveare può produrre 40-45 chilogrammi di miele. Il costo di un chilo di prodotto è attorno alle 7 mila lire. Per ogni casetta rubata perdiamo 700 mila lire, somma a cui vanno aggiunti i danni all’impianto». Roni Feldman, 64 anni, apicoltore, subisce saccheggi da sette anni: «Ho già perso 450 alveari. In alcune aree la casetta resiste solo pochi giorni». Per protesta, gli apicoltori (in tuta bianca di protezione e mascherine) hanno bloccato un importante incrocio stradale con un falò di vecchi copertoni (trecento operai non hanno potuto raggiungere il posto di lavoro). Promessa maggiore fermezza da parte delle autorità palestinesi in cambio di minori controlli della polizia israeliana sui camion di fragole coltivate in Palestina (molti carichi sono bloccati perché i frutti sono trattati con potenti pesticidi). Il ministero dell’Agricoltura israeliano ha organizzato un corso di apicoltura per trenta agricoltori palestinesi.