ìIl Tempoî 3/3/2000, 3 marzo 2000
Nella seconda conferenza internazionale in corso a Roma «sulla diagnosi e terapia del russamento e delle apnee ostruttive del sonno», sono stati discussi i danni a cui va incontro chi russa: stanchezza diurna, colpi di sonno, malattie cardiache e cerebrali, perdita dell’udito fino al 30-40 per cento (i muscoli che fanno aprire e chiudere le tube dell’orecchio sono gli stessi dell’istmo delle fauci, e il loro rilassamento provoca anche quello dei tessuti della struttura uditiva)
Nella seconda conferenza internazionale in corso a Roma «sulla diagnosi e terapia del russamento e delle apnee ostruttive del sonno», sono stati discussi i danni a cui va incontro chi russa: stanchezza diurna, colpi di sonno, malattie cardiache e cerebrali, perdita dell’udito fino al 30-40 per cento (i muscoli che fanno aprire e chiudere le tube dell’orecchio sono gli stessi dell’istmo delle fauci, e il loro rilassamento provoca anche quello dei tessuti della struttura uditiva). Nel 90-95 per cento dei casi l’interruzione della respirazione è dovuta al collasso dei tessuti delle vie respiratorie, alla formazione di adenoidi o alle devianze del settonasale. Nel restante 5-10 per cento è responsabile il cervello, che non invia lo stimolo a respirare. La già sperimentata terapia chirurgica a radiofrequenza tonifica e rinsalda i muscoli del palato, mentre per i casi meno gravi saranno presto in commercio cerotti da applicare sotto la gola.