Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2000  marzo 09 Giovedì calendario

Hitler non fumava, non beveva, evitava il caffè e il tè troppo forte, sostituendolo con gli infusi; Mussolini amava il pane (ne aveva sempre con sé un tozzo), «da soldato gli videro terminare, senza scomporsi, la gavetta del rancio, dopo averne estratto per la lunga coda un innocente topolino lessato» (Margherita Sarfatti, autrice di Dux); Napoleone non rinunciava ai manicaretti del suo cuoco neanche prima delle grandi battaglie; Stalin beveva grandi quantità di vodka; Lenin e Ceaucescu preferivano il caviale (il dittatore rumeno amava anche la cacciagione: per procurarsela si dedicava alla caccia all’orso sui Carpazi); Gengis Khan eliminò il divieto «di mangiare il sangue e visceri degli animali» (quando c’era penuria di cibo, i Mongoli aprivano una vena del loro cavallo per succhiarne il sangue); Mao emanò un provvedimento in cui obbligava i cinesi a mangiare i cani della razza shar-pei per sterminare uno dei simboli dell’età imperiale; il dittatore africano Idi Amin risolse una crisi di governo dando in pasto ai coccodrilli due dei suoi ministri

Hitler non fumava, non beveva, evitava il caffè e il tè troppo forte, sostituendolo con gli infusi; Mussolini amava il pane (ne aveva sempre con sé un tozzo), «da soldato gli videro terminare, senza scomporsi, la gavetta del rancio, dopo averne estratto per la lunga coda un innocente topolino lessato» (Margherita Sarfatti, autrice di Dux); Napoleone non rinunciava ai manicaretti del suo cuoco neanche prima delle grandi battaglie; Stalin beveva grandi quantità di vodka; Lenin e Ceaucescu preferivano il caviale (il dittatore rumeno amava anche la cacciagione: per procurarsela si dedicava alla caccia all’orso sui Carpazi); Gengis Khan eliminò il divieto «di mangiare il sangue e visceri degli animali» (quando c’era penuria di cibo, i Mongoli aprivano una vena del loro cavallo per succhiarne il sangue); Mao emanò un provvedimento in cui obbligava i cinesi a mangiare i cani della razza shar-pei per sterminare uno dei simboli dell’età imperiale; il dittatore africano Idi Amin risolse una crisi di governo dando in pasto ai coccodrilli due dei suoi ministri. Il piatto preferito di Fidel Castro è il pollo piccante.