Francesco Manacorda, ìla Stampaî 9/3/2000, 9 marzo 2000
A luglio, prima ancora dell’insediamento ufficiale a Bruxelles, Romano Prodi aveva imposto una linea dura sull’uso degli aereotaxi: i Commissari se li possono usare solo in caso di ”stretta necessità ed estrema urgenza”(per il Concorde è necessario il permesso scritto di Prodi)
A luglio, prima ancora dell’insediamento ufficiale a Bruxelles, Romano Prodi aveva imposto una linea dura sull’uso degli aereotaxi: i Commissari se li possono usare solo in caso di ”stretta necessità ed estrema urgenza”(per il Concorde è necessario il permesso scritto di Prodi). Ma da settembre a inizio febbraio il presidente della Commissione europea ha totalizzato 40 mila miglia su voli di linea e 18 mila su aerei noleggiati: «Non è contraddizione: anzi, stiamo limitando al massimo l’uso degli aereotaxi. Non pensiamo assolutamente di acquistare un aereoprivato, ma stiamo esaminando varie possibilità, tra cui un contratto quadro che ci consenta di avere degli aereotaxi a condizioni migliori di quelle attuali e una maggiore disponibilità oppure un accordo con l’aviazione militare di qualche Paese, ad esempio il Belgio».