9 marzo 2000
Sull’’Unità” del 9 marzo Nicola Bottiglieri confronta le figure di Peter Pan e di Dracula: «Sono creature parassite che vivono succhiando la vita degli altri con i loro denti aguzzi: Peter Pan ha piccoli, sporgenti denti da latte, Dracula zanne canine
Sull’’Unità” del 9 marzo Nicola Bottiglieri confronta le figure di Peter Pan e di Dracula: «Sono creature parassite che vivono succhiando la vita degli altri con i loro denti aguzzi: Peter Pan ha piccoli, sporgenti denti da latte, Dracula zanne canine. Questi due tipi di denti servono non solo a baciare o succhiare ma a confondere i baci con la suzione. E il tema del bacio non dato appare con frequenza nel racconto di Peter Pan». Entrambi i personaggi abitano in un giardino: «Peter Pan nei giardini di Kensington, il conte Dracula in un giardino senza tempo, ossia nel cimitero». Entrambi vivono di notte conducendo bambini e donne in un tempo immobile: cosparsi della poleverina fatata di Peter Pan i bambini imparano a volare e a scambiare la realtà con la fantasia, le donne vampirizzate confondono la vita con la morte. Ibridi entrambi, hanno tratti delll’uomo e dell’uccello: Peter Pan «un tra l’uno e l’altro», Dracula ha il mantello nero di un pipistrello. Eppure, secondo Bottiglieri, la vera forza del male è Peter Pan: «Nascosta sotto la maschera dell’ingenuità che attira i bambini per togliere loro la vita, imbalsamarli in un gioco perenne, togliere loro il rapporto con il tempo, ossia la vita [...] La cattiveria del vampiro ci appare innocente, come quella del lupo o del serpente. una cattiveria natuirale, perciò degna di essere protetta. Oggi il vero mostro non è quello che dichiara di essere tale, una orrenda creatura con le zanne, l’aria cadaverica, mangiatore di carne umana [...] Questi tipi di mostri sappiamo sconfiggerli. La loro morte dà sicurezza a noi stessi, perché contro di loro è faile difendersi. Invece il vero mostro è quello simile a noi, colui che che si presenta con un volto rassicurante, che seduce con i suoi gesti e le parole, ma è pronto a succhiarci la vita [...] Il mostro che si presenta con la faccia dell’innocenza è il più diabolico di tutti».