ìIl Tempoî 15/3/2000, 15 marzo 2000
Tra le ammiratrici di Rasputin, il monaco siberiano arrivato alla corte dei Romanov nel 1908, anche Alessandra, moglie dello zar Nicola II
Tra le ammiratrici di Rasputin, il monaco siberiano arrivato alla corte dei Romanov nel 1908, anche Alessandra, moglie dello zar Nicola II. Vero nome Grigorij E. Novich, soprannominato Rasputin, che in russo significa ”dissoluto”, il monaco si guadagnò subito il favore di Nicola II per aver alleviato i disturbi del figlio emofiliaco con le sue doti di guaritore, e la devozione della moglie Alessandra, che non poteva stare a lungo lontana da lui: «Tornerò tra otto giorni. A te solo sacrifico mio marito e il mio cuore. Prega e benedici. Baci e affetto, mio caro» (un telegramma del 7 dicembre 1914); «Non mi hai scritto. Mi sei mancato terribilmente. Vieni presto. Prega per Nicola. Baci» ( l’ultimo messaggio, telegrafato nel 1916, quindici giorni prima che lui morisse).