Ottavio Repetti, ìdiarioî 15/3/2000, 15 marzo 2000
Dal ’95 ad oggi in Lombardia le operazioni a tonsille e adenoidi sono aumentate del 43 per cento, i casi di ernia del 37 per cento, gli interventi chirurgici per traumatismo del 75 per cento, le operazini al polso del 120 per cento, a seno e mastoide del 165 per cento, al ginocchio del 180 per cento (il deficit sanitario è decuplicato)
Dal ’95 ad oggi in Lombardia le operazioni a tonsille e adenoidi sono aumentate del 43 per cento, i casi di ernia del 37 per cento, gli interventi chirurgici per traumatismo del 75 per cento, le operazini al polso del 120 per cento, a seno e mastoide del 165 per cento, al ginocchio del 180 per cento (il deficit sanitario è decuplicato). Secondo la professoressa Giovanna Ruberto, docente universitaria di Immunologia e Bioetica, i medici lombardi decidono di intervenire chirurgicamente sul paziente in vista del Drg (Desease Related Grant), pagamento a prestazione: gli ospedali sono rimborsati in base al numero di esami, ricoveri o interventi effettuati (prima i finanziamenti dal sistema sanitario nazionale erano attribuiti in base al numero di letti): «Con l’obiettivo di dare prestazioni veloci a tutti la Lombardia ha finito per trasformare la Sanità in una caccia al malato più redditizio. A guardare i numeri, tra le tante cure possibili prevale la meglio rimborsata dal sistema sanitario nazionale, o comunque quella che consente più guadagno. il caso degli interventi chirurgici (che hanno un ottimo Drg), e, tra questi, di quelli che necessitano pochi giorni di ricovero (ognuno costa 300 mila lire, più gli ammortamenti); L’asportazione delle tonsille e gli interventi alla mano sono casi esemplari di chirurgia abbinata a ricoveri-lampo».