Claudio Gregori, La Gazzetta dello Sport 06/04/2000; Leonardo Coen la Repubblica 13/04/2000, 6 aprile 2000
Ideato dalla Speedo, fornitore della squadra australiana di nuoto, Fastskin, costume integrale (riveste tutto il corpo tranne testa, mani e piedi, costa 500 mila lire) che, realizzato con tessuto che imita la pelle degli squali mako, migliora la capacità di penetrazione in acqua del nuotatore (che ogni cento metri ne guadagna tre)
Ideato dalla Speedo, fornitore della squadra australiana di nuoto, Fastskin, costume integrale (riveste tutto il corpo tranne testa, mani e piedi, costa 500 mila lire) che, realizzato con tessuto che imita la pelle degli squali mako, migliora la capacità di penetrazione in acqua del nuotatore (che ogni cento metri ne guadagna tre). I ricercatori: «Il segreto della pelle dello squalo è nei suoi dentelli dermici, simili ad alette idrodinamiche a forma di V, che diminuiscono l’attrito e la turbolenza intorno al corpo, facendo scivolare l’acqua». Dopo l’approvazione ufficiale del costume da parte della Federazione internazionale del nuoto, John Coates, presidente del comitato olimpico austrialiano, ha chiesto al Tribunale arbitrale del cio di pronunciarsi sull’ammissione del costume ai prossimi Giochi Olimpici di Sydney (il pluricampione del mondo Kieren Perkins: «Deve vincere chi nuota velocemente e non chi ha disposizione le migliori tecnologie. Altrimenti facciamo la stessa fine della Formula1»). Dal Regolamento Nuoto della Fina (articolo 10.6): «Non è consentito ad alcun nuotatore di usare o portare un equipaggiamento che possa migliorare la sua velocità, il suo galleggiamento o la sua resistenza in una competizione».