Francesco Casaccia, ìIl Giornaleî 7/4/2000, 7 aprile 2000
Tasse. Il presidente dei dottori commercialisti Francesco Serao contesta i dati sulla pressione fiscale in Italia: non è del 43
Tasse. Il presidente dei dottori commercialisti Francesco Serao contesta i dati sulla pressione fiscale in Italia: non è del 43.3 (come calcolato dal Ministero delle Finanze) ma supererebbe il 50 per cento. Visco bara nel calcolo riferendosi a un Pil già corretto e maggiorato in funzione dell’economia sommersa (in Italia, soprattutto nelle zone del sud le aziende completamente sconosciute al fisco sono molte di più rispetto a quelle che pagano le tasse). Il cittadino ideale della statistica ministeriale subisce un’imposizione fiscale del 43.3 per cento, quello reale (chi paga davvero le tasse ogni anno) subisce un prelievo (al netto del sommerso) di circa il 50 per cento.