Paola De Carolis, ཿCorriere della Sera, 10/4/2000; ཿla Repubblica, 10/04/2000, 10 aprile 2000
A dieci anni dalla morte di Greta Garbo, Sam Green, uno dei suoi amici più cari, ha rivelato al ”Sunday Telegraph” che la diva subì un ricatto da parte della drammaturga Mercedes de Acosta, sua amante per quasi trent’anni
A dieci anni dalla morte di Greta Garbo, Sam Green, uno dei suoi amici più cari, ha rivelato al ”Sunday Telegraph” che la diva subì un ricatto da parte della drammaturga Mercedes de Acosta, sua amante per quasi trent’anni. La Acosta, che non aveva mai nascosto le sue predilezioni sessuali e si vantava di poter conquistare qualsiasi donna al mondo, nel 1960 pubblicò un’autobiografia in cui lasciava intendere, seppur velatamente, di aver fatto l’amore con l’attrice svedese, e pubblicava anche una foto in topless della diva, da lei stessa scattata. Il libro naturalmente fece scandalo e la gente disse che quell’immagine era la prova della loro relazione (’Ma Greta si spogliava davanti a tutti. Non aveva inibizioni. Nuda, era del tutto a suo agio”). La Garbo, inviperita, da quel momento si rifiutò di rivolgerle la parola. Qualche anno dopo la scrittrice, molto malata e bisognosa di cure, minacciò di vendere, per diecimila dollari (più o meno quattrocento milioni di lire di oggi) le cinquantacinque lettere d’amore ricevute dalla Garbo. L’attrice non cedette al ricatto ma qualcuno pagò le cure della drammaturga e lei, come promesso, consegnò le missive, in busta sigillata, al Rosenbach Museum and Library, con la condizione che non fossero rese pubbliche fino a dieci anni dalla morte sua e di Greta Garbo (il sigillo è stato rotto il 15 aprile).