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 2000  aprile 13 Giovedì calendario

In Italia si prescrive Tavor a quintali ma si lesina la morfina, siamo i penultimi in Europa per consumo, seguiti solo dalla Romania

In Italia si prescrive Tavor a quintali ma si lesina la morfina, siamo i penultimi in Europa per consumo, seguiti solo dalla Romania. Nel consumo illecito siamo primi. La legge italiana è restittiva e ottusa: al punto che i familiari di un malato morto prima di consumare tutta la dose prescritta non possono restituire al medico le fiale avanzate ma devono fare sparire. Chissà dove finiscono? Molti medici, per non avere seccature, evitano di ritirare all’Ordine il ricettario speciale (sufficiente a venti ricette), le cui copie vanno conservate per ben due anni. La durata massima del trattamento prescrivibile con una ricetta è di soli otto giorni (13 settimane in Inghilterra) e chi la presenta in farmacia deve esibire un documento di identità e viene schedato. Anche molti farmacisti preferiscono non trattare la morfina: si evitano scartoffie, controlli e rapine. Agli impedimenti burocratici si aggiunge una robusta ignoranza, un retaggio punitivo (espiare prima del giudizio divino). ”Si teme, spesso immotivatamente, che la morfina induca dipendenza, ma un malato di tumore che ricorre alla morfina una volta guarito non torna mai a farne uso”, spiega Dino Amadori, coordinatore del gruppo di lavoro che, alla Commissione unica del farmaco, si occupa di semplificare le procedure di prescrizione e consumo degli oppiodi. ”Abbiamo consegnato all’ufficio legislativo della sanità un progetto di formazione per la terapia antalgica domiciliare di medici e infermieri, che potranno finalmente detenere queste sostanze. Proponiamo anche di estendere a 30 giorni la durata del trattamento prescrivibile con una ricetta. poi, la discussione passerà alla Camera e speriamo che il dolore non diventi pretesto di scontro politico.” L’Intenational Narcotics Control Board ha stilato una classifica del consumo legale a scopo antalgico In Europa, i valori sono considerati in milligrammi pro capite l’anno: Danimarca (oltre 80), seguono Svezia, Gran Bretagna, Francia, Islanda, Irlanda, Norvegia (20-80), Austria, Svizzera, Olanda, Germania, Spagna, Belgio, Finlandia, Lussemburgo, Malta, Ungheria, Polonia, Repubblica ceca, Portogallo, Estonia, Grecia, Bulgaria, Russia, Albania, Turchia, Croazia, Italia, Romania.