Giovanna Cavalli, Sette 13/04/2000, 13 aprile 2000
Piero Albertelli, 62 anni, ambitissimo camiciaio di Roma, 130mila camicie confezionate in 33 anni di carriera, da vent’anni prende le misure a Oscar Luigi Scalfaro (che ha un debole per i polsini doppi): durante il settennato, veniva convocato al Quirinale per le prove, sotto la supervisione di Marianna
Piero Albertelli, 62 anni, ambitissimo camiciaio di Roma, 130mila camicie confezionate in 33 anni di carriera, da vent’anni prende le misure a Oscar Luigi Scalfaro (che ha un debole per i polsini doppi): durante il settennato, veniva convocato al Quirinale per le prove, sotto la supervisione di Marianna. Tra la Prima e la Seconda Repubblica, nel negozietto in via dei Prefetti, dietro Montecitorio, sono passati un po’ tutti: Clemente Mastella e Cesare Previti, Giorgio Napolitano e Francesco Cossiga (alla ricerca di un pullover giallo). Adesso tra i suoi clienti ci sono soprattutto diessini, ad esempio Marco Minniti, Claudio Velardi (vanitosissimo) e Nicola Della Torre. D’Alema, che le camicie le fa cucire a Napoli, viene qui (a porte chiuse) solo per comprare golfini di cachemire alla moglie Linda (l’ultimo era beige). Walter Veltroni pretende colletti botton down, Luca di Montezemolo viene a curiosare, Carlo De Benedetti e Paolo Graldi sono habitués. E pure sotto il doppiopetto di Valentino c’è una creazione di Albertelli.