Vincenzo Chierchia, ìIl Sole-24 Oreî 11/4/2000, 11 aprile 2000
Etichette. La Ue ha imposto che ci sia un’ etichetta particolare sulle confezioni di alimenti che contengono più dell’uno per cento di prodotto proveniente da culture geneticamente modificati
Etichette. La Ue ha imposto che ci sia un’ etichetta particolare sulle confezioni di alimenti che contengono più dell’uno per cento di prodotto proveniente da culture geneticamente modificati. Contrari o scontenti i Verdi e molti degli eurodeputati italiani: chiedevano misure più severe come per esempio le indicazioni di tutto il ciclo lavorativo a partire dalle materie prime fornite dai grossisti. In Italia, dove già la legislazione è molto restrittiva (gli alimenti destinati all’infanzia non ne possono contenere affatto) la preoccupazione è trasversale a tutte le organizzazioni: il presidente della Confartigianato Spallanzani ha invitato le 61 mila aziende del settore alimentare a richiedere ai loro fornitori una dichiarazione che indichi l’assenza di Ogm mentre le grandi aziende del settore alimentare che aderiscono alla lista ”Piatto Pulito” (chi aderisce si impegna a non usarne in alcun modo) sono diventate 80.