Michele Menichella, ìIl Sole-24 Oreî 13/4/2000, 13 aprile 2000
La Confcommercio stima che nel ’99 in Italia il giro d’affari dei prodotti contraffatti ha superato i 40 mila miliardi (quinto posto nella classifica mondiale dopo Thailandia Taiwan Corea e Cina)
La Confcommercio stima che nel ’99 in Italia il giro d’affari dei prodotti contraffatti ha superato i 40 mila miliardi (quinto posto nella classifica mondiale dopo Thailandia Taiwan Corea e Cina). Il 60 per cento del fatturato è gestito dalla criminalità organizzata. Settore d’elezione, abbigliamento e alta moda (soprattutto Prada e Valentino), seguiti da prodotti alimantari, vino, articoli sportivi e pelletteria. Bari, Napoli, Pescara, Roma e Palermo le città in cui il business dei falsi è più diffuso. Secondo l’Eurispes, il mercato illegale sottrae al fisco l’8 per cento dell’Irpef e il 21 per cento dell’Iva incassata. Per le imprese, il danno è stimato intorno al 30 per cento degli affari complessivi.