Gina Kolata, ìInternational Herald Tribuneî, 20/4/2000, 20 aprile 2000
Nel 1967 venne scoperta la prima cura per il morbo di Parkinson e subito fu evidente che era utile anche contro l’impotenza: i pazienti sperimentavano come effetto collaterale delle notevoli erezioni
Nel 1967 venne scoperta la prima cura per il morbo di Parkinson e subito fu evidente che era utile anche contro l’impotenza: i pazienti sperimentavano come effetto collaterale delle notevoli erezioni. La sostanza si chiamava L-dopa ed ebbe immediato successo: subito venne prodotto un filmato pubblicitario pornografico intitolato ”El Dopa” (una versione ispanica del termine americano ”dope” che significa droga). Il limite dell’L-dopa era che la sua efficacia svaniva rapidamente dopo l’assunzione. Una decina d’anni fa si arrivò all’Eldepryl, una sostanza in grado di prolungare le erezioni procurate dalla L-dopa. Per presentarla agli informatori sanitari, gli agenti del commercio dei medicinali, i produttori dell’Eldepryl misero in scena uno sketch con un attore che interpretava il señor El Dopa e un’attrice che si presentava come señorita Eldepryl. I due scherzavano fra loro poi, ad un certo punto, il señor El Dopa diceva: ”Scusami cara, devo andarmene. Sto iniziando a scomparire” e la señorita Eldepryl allora gli rispondeva: ”No, caro, non devi. Io posso incrementare la tua potenza!”.