E.C., ìCorriere della Seraî 21/04/2000, 21 aprile 2000
Attesa per le reazioni di Wall Street al probabile boicottaggio alla Coca-Cola proposto da un gruppo di dipendenti ed ex dipendenti neri, che accusano l’azienda di discriminazione razziale
Attesa per le reazioni di Wall Street al probabile boicottaggio alla Coca-Cola proposto da un gruppo di dipendenti ed ex dipendenti neri, che accusano l’azienda di discriminazione razziale. Larry Jones, ex funzionario, presente alla conferenza annuale degli azionisti : «Da 114 anni il personale nero chiede invano di essere trattato come quello bianco. Solo pochi mesi fa un nero è stato nominato vicepresidente della Coca-Cola. In 114 anni avete giudicato preparato soltanto uno di noi? Quanto dovremo ancora attendere per altre promozioni?». Douglas Daft, australiano, nuovo presidente della multinazionale, dopo aver nominato un nero come suo vice, promette: «la Coca-Cola guiderà l’industria mondiale nella diversificazione dei quadri e dei dirigenti. Operiamo in 200 Paesi con 126 lingue diverse, e vogliamo l’armonia multirazziale».