21 aprile 2000
antonio le folli vacche francesi In Francia, contro tutti i pronostici scientifici ufficiali, i casi di ”vache folle” (mucca pazza) sono in aumento
antonio le folli vacche francesi In Francia, contro tutti i pronostici scientifici ufficiali, i casi di ”vache folle” (mucca pazza) sono in aumento. Gli animali infetti sono passati da sei nel ’97 a 30 nel ’99. Nei primi mesi del 2000 già se ne contano 14. Il dato è preoccupante non da un punto di vista numerico (in Inghilterra negli ultimi quindici anni se ne sono registrati circa 180 mila) ma da quello delle modalità di trasmissione. Le bestie infette erano le cosidette ”naif”, cioè nate dopo la proibizione delle farine ”cannibali” (con resti di macellazione) che in Francia data ’91. Questo significa che esiste una terza via d’infezione, oltre alle due già conosciute (’farine cannibali” e gestazione, meno frequente). Un’ipotesi potrebbe essere che alcune delle farine attuali siano state in contatto con quelle proibite. Se esiste una modalità di trasmissione misteriosa, come sembrano riconoscere gli scienziati col loro silenzio, isolare il virus che provoca l’encefalopatia spongiforme, trasmissibile anche all’uomo, sarà difficile. Le associazioni di consumatori invocano trasparenza, i produttori di carni un marchio di garanzia (Jean-Ives Nau, ”Le Monde” 17/4/2000).