M. Mea., ìIl Sole-24 Oreî 16/4/2000, Raffaello Masci e Maria Grazia Bruzzone, ìLa Stampaî 16/4/2000, Guido Cardone, ìla Repubblicaî 16/4/2000, 16 aprile 2000
All’Olimpico ci faranno solo la corsa delle ranocchie All’asta, entro la fine dell’anno, 119 proprietà immobiliari statali
All’Olimpico ci faranno solo la corsa delle ranocchie All’asta, entro la fine dell’anno, 119 proprietà immobiliari statali. Tra queste: ex carceri, intere isole, porti, palazzi e il Foro Italico. Oltre allo stadio Olimpico, il Foro, costruito con intenti celebrativi per volere del Duce, comprende l’aula bunker dei processi di terrorismo, lo stadio dei marmi con statue di nudità atletiche, una piscina coperta, campi da tennis, la sede della facoltà di scienze motorie (ex Isef), quella del Coni, capannoni, parchi, parcheggi e una villa Liberty. Si è pensato a un lotto completo: valore sui mille miliardi. Gli acquirenti dovrebbero essere Sensi e Cragnotti, presidenti di Roma e Lazio. Sensi conferma ma dice che lui e Cragnotti sono interessati solo all’Olimpico, alla piscina e ai campi da tennis. E spiega che se non fosse possibile dividere il lotto costruirebbero un nuovo stadio mentre l’Olimpico, privato del calcio, diventerebbe una cattedrale nel deserto e ci ”farebbero la corsa delle ranocchie”. Altre proprietà in vendita: Villa Regina, Scuderia Reale e Maneggio a Torino, il castello delle quattro torri a Ivrea, un’isola del lago di Como, isolotti di porto Marghera, il cinema Sacher e palazzo Blumenstihl a Roma, il porto mercantile di Peschiera del Garda. ”In Francia qualcuno pensa di vendere gli Champs Elysées o place de la Concorde?”, protesta Giorgio Muratore, architetto, docente alla Sapienza, tra i primi a rivalutare l’urbanistica fascista (Foro in testa). Secondo Vittorio Sgarbi, invece, ”Il punto è stabilire che i privati non ne facciano un uso improprio.” Anzi, ”Lo Stato è inadempiente, non conserva, non restaura, il privato può essere costretto a farlo”.