26 aprile 2000
antonio pellicce La Humane Society, organizzazione animalista americana, denuncia l’utilizzo di pelli e pellicce di cane e gatto da parte delle concerie europee, in particolare italiane, francesi e tedesche
antonio pellicce La Humane Society, organizzazione animalista americana, denuncia l’utilizzo di pelli e pellicce di cane e gatto da parte delle concerie europee, in particolare italiane, francesi e tedesche. Sarebbero più di due milioni i cani e i gatti che ogni anno vengono uccisi per farne colli, guanti, cappelli, giacche, scarpe. L’indagine della Humane Society ha rigurdato soprattutto la Cina, considerato il maggior produttore. Gli animali vengono generalmente uccisi in allevamenti del Nord. Gran parte dei cani sono pastori tedeschi. E’ stato individuato un allevamento di gatti, le uccisioni avvengono per impiccagione o annegamento. In alcuni casi, gli animali vengono presi dalla strada, tra quelli dispersi, randagi. Coinvolti altri paesi dell’Asia, dove, come in Cina, il commercio di carne di cane e gatto è consentito. Un’azienda italiana, all’inizio degli anni ’90, importava negli Stati uniti stivali foderati di pelle canini (’Il Messaggero” 22/4/2000).