Mario Gerevini, ’Corriere della Sera 27/04/2000, 27 aprile 2000
Previsioni. Freedomland (accessi a Internet attraverso la televisione) all’esordio in borsa mercoledì 19 aprile avrebbe perso in una settimana circa il 30 per cento del suo valore per le cattive valutazioni espresse dagli analisti
Previsioni. Freedomland (accessi a Internet attraverso la televisione) all’esordio in borsa mercoledì 19 aprile avrebbe perso in una settimana circa il 30 per cento del suo valore per le cattive valutazioni espresse dagli analisti. Gli avvocati della società stanno verificando la possibilità di procedere contro Intermonte (la più importante Sim italiana) che poche ore dopo la collocazione del titolo (105 euro) ha spedito una mail ai propri clienti con l’indicazione del prezzo obiettivo a 52 euro (una chiara indicazione di non comprare). Il pronunciamento così esplicito ha messo in difficoltà anche Monte dei Paschi di Siena: da una parte partecipa al collocamento di Freedomland (e quindi ha tutto l’interesse a spingere verso il rialzo), dall’altra, controllando direttamente Intermonte, dovrebbe aver cura della sua utonomia di giudizio. Prima del 17 aprile le valutazioni sul titolo portavano a cifre molto più alte. Actinvest: il 17 aprile, invitava a comprare stimando il prezzo di collocamento più basso del 40 per cento rispetto al suo valore effettivo (ma la settimana prima un loro analista aveva detto a ”Radiocor” che sopra i 90 euro si sarebbe trattato di un «premio ingiustificato»). ”Bluinvest.com” (sito internet di consulenza finanziaria da molti accostato al finanziere Virgilio De Giovanni, lo stesso che controlla Freedomland) ai primi di aprile: «Ipotizziamo un prezzo target prudenziale nel breve periodo di 180-230 euro e nel medio anche superiore ai 300 euro».