è, 2 maggio 2000
antonio Hiroshima La sorte di Hiroshima fu appesa a un filo per qualche minuto. Il 6 agosto 1945, dei due aerei che si alzarono in volo dall’atollo Tinian nel Pacifico, il primo doveva verificare le condizioni atmosferiche e scegliere il bersaglio in base ad esse tra Kokura, Niigata, Nagasachi e appunto Hiroshima
antonio Hiroshima La sorte di Hiroshima fu appesa a un filo per qualche minuto. Il 6 agosto 1945, dei due aerei che si alzarono in volo dall’atollo Tinian nel Pacifico, il primo doveva verificare le condizioni atmosferiche e scegliere il bersaglio in base ad esse tra Kokura, Niigata, Nagasachi e appunto Hiroshima. Fu scelta quest’ultima per via del cielo, più terso. In guerra il fattore caso pesa, argomenta il Erik Durscmied, war corrispondent, nel suo saggio ”Eroi per caso”. In Vietnam, per esempio, gli americani tennero testa ai vietcong che si impadronirono della fortezza di Hué e lanciarono una improvvisa offensiva durante il Tet (capodanno vietnamita) ma nulla poterono contro la foto che ritraeva l’esecuzione con la pistola di un vietcong da parte del generale Nguyen Ngoa Loan, capo della polizia filoamericana del Vietnam del Sud. L’immagine dello sparo, scattata da Eddie Adams, fece il giro del mondo e influnezò la pubblica opinione (Sergio Romano, ”Corriere della Sera” 1/5/2000).