Roberto Casati, "La scoperta dellíombra", Mondadori 2000, 7 maggio 2000
A Hiroshima, nel giorno della bomba, un uomo a mezzo chilometro di distanza dal luogo dell’esplosione aspettava che si aprisse la banca
A Hiroshima, nel giorno della bomba, un uomo a mezzo chilometro di distanza dal luogo dell’esplosione aspettava che si aprisse la banca. La sua presenza ha creato una zona d’ombra sul muro dell’edificio e quest’ombra è risultata sufficiente a disegnare sul muro una sagoma scura, visibile ancora oggi e ultimo atto della vita di quello sconosciuto, risultato della differenza di temperatura tra la zona del muro esposta all’ondata di calore e quella protetta dal corpo del passante.