Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2000  maggio 07 Domenica calendario

«Il problema sorge all’inizio del secolo ed esplode tra il 1912 e il 1915 con la costruzione dell’Equitable Building (al numero 120 di Broadway) dell’architetto Ernest R

«Il problema sorge all’inizio del secolo ed esplode tra il 1912 e il 1915 con la costruzione dell’Equitable Building (al numero 120 di Broadway) dell’architetto Ernest R. Graham. E’ uno strano grattacielo in stile neorinascimentale di 36 piani, alto centosessantasei metri, che occupa un intero isolato di Manhattan. Visto dall’alto sembra tutt’altro che un grattacielo - la pianta è a forma di H - e qui sta il problema. L’Equitable Building ha uno sviluppo tutto sommato limitato in altezza ma è lunghissimo. Se tutti i costruttori di New York l’avessero imitato i cittadini di Manhattan avrebbero finito col camminare sul fondo di tetri canyon. Davanti al disegno dell’Equitable i proprietari delle aree e dei palazzi vicini si mostrano preoccupati, al punto che il progetto passa dai sessantadue piani originali a quaranta (in seguito ridotti a trentasei per ottimizzare l’uso degli ascensori). Ma quando il palazzo diventa una realtà il vicinato fugge. la città lamenta una grossa perdita fiscale e decide di reagire con un piano regolatore severo che richiede di rastremare le cime dei palazzi man mano che si sale. I grattacieli possono continuare a crescere indefinitamente dal punto in cui restringendosi finiscono con l’occupare un quarto dell’area al suolo. La forma straordinaria della Manhattan tra le due guerre deriva dall’applicazione assolutamente pedissequa delle regole del piano regolatore per ottenere il massimo volume abitativo possibile. Ma i vantaggi sono notevoli sia per i costruttori (prezzi dei terreni stabili) che per la città (gettito fiscale assicurato). I grattacieli aguzzi o sormontati da improbabili piramidi e ziggurat vengono resi obsoleti nel 1958 da un atto di forza dell’architetto Ludwig Mies van der Rohe (1886-1969). Regalando alla città una piazza sul fondo del canyon ottiene la possibilità di (vedi anche scheda precedente).